L’arrivo della bella stagione non porta sempre con sè salute e benessere per i cani!

Col mitigarsi delle temperature, le condizioni ambientali diventano favorevoli al diffondersi di parassiti esterni quali zeche, pulci e pidocchi, che pasteggiano e albergano sulla cute dei cani, determinando, oltre a prurito associato alla loro puntura, anche rischi ulteriori e talvolta gravi.

Le zecche sono infatti veicolo di malattie quali l’Ehrlichiosi, che dermina anemia e febbre ricorrente e resistente ai comuni antibiotici, la Borellosi o Malattia di Lyme, che dà grave artrite associata a difficoltà nel movimento, vomito, febbre, miocardite, e la Rickettziosi, che può portare alla morte nei casi più gravi.

zecche

Le pulci possono determinare allergie con prurito così intenso che il cane arriva a ferirsi, inoltre veicolano il Dypilidium caninum, ovvero la tenia del cane e del gatto. More »

Ciao a tutti, vi comunico che è arrivato un nuovo jack russell blogger!!!! Il suo nome è Mambo ed è un cuginetto del mio Romeo, anche lui residente nella provincia di Lecce… un nuovo jackino, compagno di giochi… non vediamo l’ora che finisca tutti i vaccini per poter scorrazzare insieme!

Mambo è un ruvidino di soli due mesi e questo fa di lui un tenero batuffoletto scatenato. Guardate un pò…

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Non è una meraviglia?!

Se volete saperne di più sul suo conto o vedere altre bellissime foto potete visitare il suo nuovo blog

…non possiamo certo perderci la XVI expo di Lecce…  proprio nella nostra città non possiamo mancare!

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 Purtroppo quest’anno non potrà beneficiare di un ampio spazio a causa della concomitanza con l’evento “La notte del Barocco” e, quindi, l’esposizione  si svolgerà in un piccolio palio… Speriamo lo spazio sia sufficiente per tutti noi scalmanati a quattro zampe…

Ma tutto è pronto, manchiamo solo noi!

Chi si assume la responsabilità di un animale in assenza del padrone risponde personalmente delle sue condizioni fisiche. Questo il senso della sentenza della Corte di Cassazione (n.27872) su una vicenda che ha coinvolto un veterinario proprietario di una pensione per cani, cui era stato affidato Ettore, un giovane esemplare di boxer, durante le ferie del padrone, che aveva regolarmente chiamato tutti i giorni per informarsi sulle condizioni del suo amico quattrozampe, sentendosi puntualmente dire che tutto andava bene.

Peccato che non fosse vero e il povero Ettore, in piena crisi di abbandono, era dimagrito notevolmente fino a rischiare di morire perché aveva smesso di mangiare per nostalgia.

Al ritorno dalle vacanze, Ettore era ormai in fin di vita e il padrone ha chiesto giustizia, per la scarsa cura dedicata al cane affidato con fiducia a una persona che, oltretutto, essendo un veterinario, aveva la professionalità sufficiente a comprendere che lo stato di salute dell’animale non era ottimale.

La condanna per maltrattamenti da parte della Cassazione ha giustamente sanzionato un comportamento inaccettabile che ha causato un danno all’animale, specificando che – anche se la patologia è riconducibile alla sindrome da abbandono – il dog sitter o il responsabile della pensione sono tenuti a curare l’animale e tempestivamente avvisare il proprietario, così da garantire una pronta guarigione all’amico affidato per pochi giorni.

Le vacanze si avvicinano e questa volta Fido non può proprio partire con noi, la soluzione è la pensione. Ma di chi fidarsi?

Scegliere una pensione non è mai semplice, anche perchè è difficile lasciare i nostri amici nelle mani di estranei, che non ne conoscono le abitudini.
Tuttavia ci sono molti professionisti e veri amanti dei cani che gestiscono pensioni: ecco alcuni consigli per riconoscerli.

Prima di tutto è necessario contattare con un pò di anticipo la pensione per il nostro amico, in questo modo potrete rendervi conto dei costi, dei servizi e della disponibilità del periodo prescelto.
In secondo luogo è consigliabile visitare personalmente la struttura scelta, in questo modo sarà più facile valutare le condizioni igieniche del luogo, la serietà e la professionalità di chi gestisce e dirige il ricovero.
Inutile dire che se il proprietario si rifiuta di farvi visitare il loco, c’è qualcosa che non va, quindi il consiglio è di cercare un’altra pensione.

Esistono, ovviamente, dei requisiti minimi e delle indicazioni che possono facilitare la scelta della pensione.
La vostra attenzione dovrebbe focalizzarsi sui box dove vengono ospitati i cani, che devono essere spaziosi con una parte all’aperto e una coperta al riparo da sole e pioggia, e ovviamente puliti, e sulle aree verdi a disposizione per passeggiare, giocare e correre.

Non vanno poi trascurati alcuni importanti aspetti pratici:

  • frequenza e modalità di pulizia degli alloggi,
  • alimentazione somministrata (alcune pensioni forniscono razioni personalizzate o si informano, comunque, sui gusti e preferenze degli ospiti),
  • orari in vigore durante la giornata,
  • presenza di un responsabile o custode 24 ore su 24;
  • periodo di adattamento del cane al nuovo ambiente.

Le pensioni di qualità prevedono un breve soggiorno di prova del vostro cane, che ha lo scopo di inserire l’animale in modo graduale nella struttura,al fine di evitare traumi per il distacco dal padrone, e altre problematiche.

Informatevi, infine, sull’assistenza del veterinario e sulle vaccinazioni obbligatorie: le pensioni serie vi chiederanno una copia del libretto sanitario del cane, e vi faranno compilare una scheda con tutti i vostri dati, compresi i recapiti telefonici, e quelli del vostro cane.

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