Angeli delle spiagge: in arrivo i cani-bagnino

Certamente questa sigla ricorderà un pò a tutti voi la famosa serie televisiva, tutta americana, che qualche anno fa ebbe un enorme successo in Italia …. come non ricordare la formosa Pamela Anderson (da cui molti maschietti vorrebbero essere salvati) e per noi donne non mancava il muscolosissimo Mitch… anche se io preferivo David (almeno così mi sembra di ricordare!)

Bene! Anche qui da noi possiamo vantare una prontissima squadra di salvataggio: l’estate è appena arrivata e i nostri angeli delle spiagge, per non farsi trovare impreparati, sono già da tempo al lavoro, spesso con esercitazioni molto impegnative che prevedono anche lanci dall’elicottero, un valido banco di prova per testare le qualità dei cani da salvataggio e dei loro conduttori, in vista degli impegni che li vedranno protagonisti da giugno a settembre.

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Forse un pò diversi da come ve li aspettavate? Bhè, in effetti un pò pelosetti… Si!

Ma nelle loro acque tutti al sicuro, non temete!!!

Per la prima volta, 20 unità cinofile hanno iniziato la loro campagna estiva con un esercitazione molto impegnativa, che ha visto i cani, insieme ai loro conduttori, trasportati a bordo di un elicottero

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e poi calati nelle calme acque dell’Idroscalo (MI) le quali, a causa del movimento delle pale, in pochi secondi si sono trasformate in un mare in tempesta.

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Questa condizione estrema ha messo a dura prova la capacità operativa di razze canine quali terranova, labrador, golden retriver… le razze più utilizzate per il salvataggio in acqua: il pelo è lungo, oleoso ed impermeabile.

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Il sottopelo, che si bagna difficilmente, garantisce al cane una temperatura corporea costante, nonostante le fredde acque in cui si immerge. Inoltre, la potenza dei muscoli in acqua si esprime al massimo, essendo il peso del corpo annullato e tutta la forza concentrata ed impegnata nel movimento (un terranova può arrivare a trascinare imbarcazioni con a bordo circa una decina di persone, senza apparente difficoltà).

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Il rapporto con il padrone è un requisito fondamentale affinchè il cane collabori e risponda all’istante alle indicazioni dell’uomo.

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Ma cani-bagnino non ci si improvvisa!

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Per diventare dei veri baywatch bisogna frequentare il corso base, dove il cane imparerà a lavorare con o senza il conduttore in acqua al suo fianco. Vengono, poi, affinate le tecniche di nuoto e di trasporto dell’infortunato e impartite lezioni di pronto soccorso medico e veterinario.

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L’ impegno fisico richiesto è sempre maggiore sia al cane sia al conduttore, anche per apprendere le tecniche del tuffo da pontile, molo e motovedetta.

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Cani e conduttori verranno avvicinati gradatamente ai mezzi in dotazione a Capitaneria di Porto, Guardia Costiera, Polizia, Finanza e Carabinieri. Al termine del corso, il cane otterrà il brevetto di salvataggio riconosciuto dall’autorità marittima.

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3 Responses
  1. Spyke (22 comments) scrive:

    complimenti..!! pubblichi dei post veramente utili ed interessanti..
    si è mai visto un jack da salvataggio??? so che la protezione civile ne usa in casi di terremoti,per entrare in cunicoli e buci piccoli..
    ciauzz

  2. Lulù (45 comments) scrive:

    io al massimo riesco a salvare la mia pallina da tennis!
    mi pareva di aver letto un articolo su un jack russell nel sito del club dei jack russell… se non ricordo male!
    ciaUAOUAOUAO

  3. dedo (78 comments) scrive:

    bello il cane bagnino! potrei dedicarmi a qs carriera anche xchè, si sa, i bagnini cuccano un sacco!!!!

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