Il cucciolo è come un bambino, imparare a gestirlo non è sempre facile!

1.      Deve giocare: il gioco per lui è una palestra di vita. Serve sia per educare sia per stimolare l’apprendimento. I giochi e i giocattoli vanno scelti in modo adatto evitando quelli che rafforzano la naturale aggressività. Vietato il gioco del «tira e molla» che incita alla competizione. Il cucciolo usa la bocca per comunicare ma se mordicchia le caviglie e le mani bisogna punirlo subito con un colpetto di giornale sul muso accompagnato da un «no» secco. Verso i tre mesi può cominciare a giocare con cani che si conoscono.

2.      Appena si sveglia e subito dopo i pasti i cuccioli fanno i bisogni, per questo lanciano messaggi corporei (con la naso a terra cercano il posticino adatto) e sonori (lamenti e guaiti). Bisogna portarli subito fuori o su un giornale.

3.      Ringhia se gli si porta via un giocattolo o se si tocca la ciotola mentre mangia, è normale? No e non deve diventare un’abitudine. Il cucciolo è sveglio, capirà che il capobranco è uno, il padrone di casa.

4.      Per prenderlo in braccio bisogna mettere una mano sotto la pancia e l’altra sotto il posteriore per sostenerlo mentre si solleva. E’ opportuno insegnare la manovra ai bambini.

5.      I cuccioli hanno bisogno di dormire quanto di mangiare. Tanto che trascorrono le prime settimane di vita tra le mammelle della madre e lunghe dormite. Dopo i due mesi alternano il gioco al sonno per recuperare le energie. Il cucciolo non deve essere mai svegliato o disturbato mentre dorme in caso contrario diventerà un adulto nevrotico.

6.      Il primo bagno andrebbe fatto ad un anno, prima solo se è davvero sporco.

7.      Attorno al quarto mese inizia a cambiare i denti da latte  e il cambio si protrae fino all’anno d’età circa.

Per iscriverlo all’anagrafe canina bisogna recarsi alla Asl veterinaria di appartenenza o in Comune.




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