Oggi ho fatto qualche telefonata presso alcuni allevamenti italiani. Chiedendo notizie relative alla genealogia ed al pedigree ha iniziato a generarsi in me un alto grado di confusione: LIR , LOI, prima generazione, seconda, terza…. quinta….. AIUTOOOOOO!!!!
Cosicchè ho ritenuto opportuno informami bene a riguardo, per capire cosa comporti possedere l’uno o l’altro.
Ecco qualche informazione che potrà ritornare utile a chi, come me, non ha poi tanta esperienza con la burocrazia “canina”.
Esistono due tipi di Pedigree Italiani ufficiali rilasciati dall’ ENCI
Il LOI (oggi ROI) Libro Origini Italiano, rappresenta il documento di identità del cane di razza; su di esso vengono riportati il nome del soggetto, gruppo e razza di appartenenza, colore del mantello, data di nascita, numero di tatuaggio o microchip e tutta la genealogia del soggetto che viene iscritto nel registro.
Il LIR (oggi RSR) Libro Italiano Riconosciuti accoglie i dati dei soggetti appena riconosciuti, appartenenti alle razze di recente accettate dalla cinofilia ufficiale.
N.B. chi fosse in possesso di un cane di razza privo di documentazione, ma con i requisiti della propria razza potrà iscriversi nell’apposita classe di un’esposizione riconosciuta dall’ENCI, dove un giudice valuterà la tipicità del soggetto e se il parere sarà favorevole verrà rilasciato un certificato di tipicità (CdT), potendo fare l’iscrizione al RSR.
I cuccioli di tale soggetto avranno un pedigree LIR (RSR) di seconda generazione, e così via, fino alla quarta, requisito necessario per ottenere il pedigree LOI (ROI). Perché questo venga emesso è necessario però l’approvazione di un giudice, durante un’esposizione patrocinata dall’ENCI.
Quindi, nel LOI vengono iscritti cani con quattro generazioni conosciute, nel LIR quelli che hanno meno generazioni certe ( ad esempio, se di un cucciolo si conoscono solo i genitori, sul pedigree verranno riportati solo i nomi di mamma e papà con i relativi dati. In questo caso il nostro cucciolo avrà un LIR di seconda generazione).
N.B. Se vi interessa un cucciolo in vista di esposizioni di bellezza bisogna tenere conto che sono pochi i campionati nazionali permessi ai LIR, inoltre, per utilizzarlo in futuro come riproduttore, un cane con pedigree LIR, anche accoppiato con un cane con un documento LOI, produrrà comunque cuccioli LIR.
Esiste un terzo documento chiamato Pedigree Export, che accompagna il cane quando esso proviene da un’altra nazione la cui associazione cinofila è riconosciuta dalla FCI. Tale documento dovrà essere riconosciuto ufficialmente dall’ENCI che spesso però, se non è tutto in regola, non lo regolarizza.
Per tutti gli altri pseudo-Pedigree, se non riconosciuti ufficialmente dall’ ENCI, non hanno alcun tipo di valore legale e come tali non sono ammissibili e/o comprovanti la veridicità dei dati in essi contenuti, ma solo semplici fogli di carta.
Un ultima curiosità: un pedigree italiano è facilmente distinguibile a colpo d’occhio: un LOI è color seppia-marroncino, un LIR è verdino.



